17 Dicembre 2016. Al quarto giorno di sciopero si conclude la lotta dei lavoratori ATP. Il loro comunicato e un appello di solidarietà
Comunicato dei lavoratori:
I lavoratori ATP riprendono il servizio.
Pubblichiamo il comunicato che stanno facendo girare.
Non solo per noi, che non chiedevamo mancette ma un azienda pubblica attenta al
sociale e ad offrire un servizio di qualità.
Non solo per noi, ma anche per l'utenza vittima incolpevole e impotente di una
politica arrogante e incapace se non collusa (Città Metropolitana).
Non solo per noi,
Ma anche per le nostre famiglie che da giorni ci supportano e sopportano le
nostre assenze.
Non solo per noi,ma anche per non arrecare ulteriore danno alla popolazione e
al commercio di un territorio già fortemente penalizzato.
Non solo per noi, ma anche per dimostrare un altra volta che siamo migliori di
chi ci presiede e di chi ci amministra.
Riprendiamo il servizio.
Ma la battaglia continua
Appello cittadino:
Io cittadino, lavoratore, utente, disoccupato,migrante,
precario, madre …... nonostante i disagi creati dal blocco totale del trasporto
pubblico nelle strade della Provincia di Genova dichiaro la mia piena
solidarietà ai lavoratori in lotta.
Ho visto le immagini delle manifestazioni, ho qualche amico, parente,
conoscente che lavora in quella società pubblica. Vengono dal nostro
entroterra. Sono scesi dai monti.
Nei loro visi ho visto la “rabbia giusta”. Teste alte, determinatezza e sguardo
fiero. Un po' li invidio.
Non deve essere facile per quei padri e madri di famiglia lottare strenuamente
in questi giorni di vigilia, non deve essere facile rinunciare a centinaia di
euro del loro già scarso salario e correre il rischio di dover pagare multe
altissime. Ma la dignità non ha prezzo.
Devono avere delle grandi motivazioni. Sono scesi dalle nostre valli e sono
arrivati in una città che ha chiuso i portoni invece di aprirli.
Non deve essere facile arrivare in Comune (la casa dei cittadini) e trovare il
portone sbarrato. Ancora una volta la distanza tra “noi” e “loro” è abissale.
Ho capito che la responsabilità di questa situazione non è la loro. Loro
difendono il servizio pubblico e il loro posto di lavoro, il loro salario e le
loro famiglie, gli Amministratori di questa città ed i Governanti vogliono
affossarlo.
Abbiamo visto da utenti, il peggioramento costante del servizio, nonostante
l'aumento del prezzo del biglietto. Corse diminuite,autobus fatiscenti e spesso
guasti.
Solo gli autisti, ci hanno messo la faccia in ogni giorno del loro lavoro. Solo
i lavoratori con il loro impegno e il loro sacrificio hanno salvato l'azienda
dal fallimento.
Dov'è e dove era il super sindaco della Città Metropolitana Marco Doria con
tutti i suoi lacchè ?
Condanniamo l'atteggiamento del sindaco che giustifica lo sfacelo con i tagli
imposti dalle leggi di stabilità, il sindaco dovrebbe essere in mezzo alla
protesta e non chiuso nella torre di cristallo.
Hanno tagliato la sanità, la scuola,il trasporto pubblico,i salari,le
pensioni,le Province, ma salvano le banche e buttano via i soldi nelle grandi
opere. Ed io sono sempre più povero e disperato.
Io lavoratore/lavoratrice precario o a tempo determinato che sto lottando nel
mio posto di lavoro, perché sono tante le situazioni di lotta nella nostra città
(lavoratori appalti Città Metropolitana,lavoratori Amiu, lavoratori Iren,
Italsider, Fincantieri....) che mi hanno convinto che da solo forse era più
facile salvarmi dalla crisi di questi anni, dopo il No al referendum ho
compreso che solo “uniti si vince” o almeno si ci prova.
Io cittadino/cittadina ,oggi,sto con la lotta dei lavoratori Atp, ma da domani
mi impegnerò per unificare le lotte in questa città. La loro lotta deve
diventare la lotta quotidiana di ognuno di noi.
Il prossimo anno ci saranno le elezioni nella nostra città : ci ricorderemo al
momento del voto queste giornate nella quale la parte sana e bella della nostra
gente ha rialzato la testa, mentre gli “altri” erano nascosti e blindati dietro
portoni chiusi.
Ma quei portoni blindati li riapriremo presto